17 de octubre de 2014 / 10:35 / hace 3 años

Tenaris perde altro terreno, broker vedono 2014 sotto previsioni

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MILANO, 17 ottobre (Reuters) - Ennesima seduta col freno a mano tirato per Tenaris . In controtendenza rispetto a un mercato decisamente tonico, il titolo del gruppo guidato da Paolo Rocca fatica ad attirare denaro.

Attorno alle 12,25, Tenaris lascia sul terreno lo 0,26%, a 15,27 euro, dopo aver segnato un minimo di 15,09 euro. Scambi nella norma: sono passati di mano circa 1,4 milioni di pezzi, contro una media dell'intera seduta di 2,397 milioni negli ultimi trenta giorni.

Tenaris ieri ha tenuto un incontro con gli investitori a New York, che, secondo l'interpretazione degli analisti, ha rafforzato i timori che i risultati di quest'anno siano inferiori alle attese.

Pesante nelle ultime settimane, come l'intero settore petrolifero, per effetto della caduta dei prezzi del greggio, Tenaris dal 30 settembre scorso ha perso il 16% circa.

In una breve nota dedicata all'investor day di ieri, Equita Sim scrive che "il recente calo del prezzo del petrolio potrebbe portare ad una riduzione dei capex 2015 delle società negli Usa (25% del fatturato), anche se è presto per quantificare come l'attività sarà impattata".

Equita riferisce che "Tenaris ha guidato per un 2014 leggermente inferiore rispetto al 2013 (la stima precedente parlava di risultati flat), principalmente a causa del destocking di Saudi Aramco".

La Sim sottolinea che il gruppo che controlla Dalmine "vede un recupero della domanda in Messico nel 2015" e pone l'accento sul miglioramento dell'attività di drilling in Argentina, dove, però, gran parte dell'upside "è legato allo sviluppo del giacimento di Vaca Muerta".

Equita, dunque, riduce le stime sull'utile per azione 2014 a 1,3 dollari (-2%), nonché quelle sull'eps 2015 e 2016, rispettivamente, a 1,37 dollari (-4%) e 1,54 dollari (-5%). La Sim, però, conferma il rating buy perché "i driver di medio-termine restano intatti".

Banca Imi ha messo stime, target price e rating sotto revisione in seguito alle indicazioni fornite durante l'investor day. "Crediamo", si legge in una nota, "che il 2014 possa essere più debole delle previsioni precedenti, mentre la visibilità sul 2015 continua ad essere estremamente limitata".

Imi pone l'accento sui fattori negativi (rallentamento dei progetti per effetto della discesa dei prezzi del greggio, riduzione delle scorte in Arabia Saudita e in Nord America, debolezza della domanda in Brasile) piuttosto che sulle dinamiche potenzialmente positive (riforma energetica in Messico e sviluppo di Vaca Muerta).

Esn Banca Akros si sofferma sulle prospettive di medio-lungo termine del segmento dei gas scisti, che restano positive nonostante l'andamento dei prezzi del greggio.

Il broker nota che i dazi imposti negli Usa ai produttori coreani "non sono sufficienti a cancellare i vantaggi" di questi ultimi. E riferisce che Tenaris non esclude acquisizioni per rafforzare la posizione competitiva.

In conclusione, anche Esn Banca Akros ha abbassato le previsioni sul 2015 e 2016 (rispettivamente -2,5% e -2,1% a livello di Ebit), pur confermando il rating hold.

Da notare che BofA Merrill ha tagliato il target price di Tenaris a 45 da 51 dollari, confermando neutral.

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